domenica 15 settembre 2013

 
Buona Domenica a tutti, come state? Sono qui con un altro post per la Rubrica My Make-Up Time. Di cosa parliamo oggi? Ve lo dico subito: di correttori per occhiaie.
Tutte noi, di mattina – o anche di sera, per uscire – ambiamo al cosiddetto incarnato perfetto. Quando, però, la cura della pelle non basta e le occhiaie sotto gli occhi ci fanno apparire degli zombie appena usciti dal cimitero, beh… Il correttore è la nostra unica fonte di salvezza. Prima di illustrarvi le diverse tipologie, vorrei ampliare il discorso occhiaie. Esse, infatti, tendono fondamentalmente verso il blu – sfociando anche ad un verdino molto smorto, tipo oliva, a volte – o verso il viola – forse sarebbe meglio definirlo malva, tendente, sempre a volte, al rosso molto pallido. Per il primo caso, una mano santa è un correttore sul tono aranciato; per il secondo caso, utilissimo è il correttore dal tono giallo. Spesso, poi, capita di avere le occhiaie miste – non saprei che altri termini utilizzare – dove non c’è un netto distacco tra blu e viola, perciò non si sa come comportarsi. In questo caso può tornare utile un correttore pescato, che ingloba in sé l’arancio e un pizzico di giallo. Per tutti gli altri tipi di occhiaie, dove non ci sono problematiche forti e il colore delle borse è solo molto scuro, basta un semplice correttore nude, dello stesso identico tono del proprio fondotinta abituale.
Passiamo, adesso, ad elencare le varie tipologie di correttori reperibili in commercio.

CORRETTORI FLUIDI.
Sono ideali per le pelli secche, e possono essere utilizzati su tutte le imperfezioni – rughette d’espressione, brufoletti, punti neri, ect. Gli esperti consigliano di applicarlo dopo il fondotinta, in quanto esso già va a smussare alcune imperfezioni, quindi, il passaggio successivo, potrebbe essere meno invasivo o pesante, anziché utilizzarlo precedentemente. Io consiglio di applicarlo picchiettando col polpastrello, senza trascinare il prodotto in giro; se non si è pratici con le mani, si può utilizzare un pennellino per correttore [ cioè questo ] picchiettando comunque le setole.
Non saprei quale consigliarvi, sinceramente, in quanto io utilizzo l’Istant Cover Nude, della StarDust, ma non so se ci sono negozi. La mia estetista è rappresentante, quindi a volte mi porta i cataloghi ed io do l’ordinazione a lei. Comunque, la Kiko ne ha uno: il Natural Concealer. Ho letto alcune recensioni, in giro, e tutti – o quasi, diciamo la maggioranza – concordano sul fatto che faccia il suo lavoro. Ha svariate tonalità e colori, quindi, sia per chi ha le occhiaie bluastre che per chi le ha violacee, chiunque può trovare il proprio correttore, insomma. Di questo tipo, comunque, l’ho visto anche della Maybelline, ma non ricordo il nome (se mi viene in mente lo inserirò più avanti, sorry!).

CORRETTORI IN PENNA.
È quello che utilizzo io, lo ammetto. Quindi, in questa classifica, sono più ferrata anche per consigliare. Questi tipi di correttori sono a metà strada tra un concealer e un illuminante. Sono ideali per quei tipi di incarnati che hanno poche occhiaie e poche imperfezioni da coprire, in quanto donano alla pelle solo un po’ di uniformità e luminosità. Io utilizzo il Soft Focus Concealer, della Kiko. Ne avevo provato uno della Clinique, ma non ho notato particolari differenze, sinceramente – se non contiamo il prezzo, ovviamente.

CORRETTORI CREMOSI/CORRETTORI IN STICK.
Questi tipi di correttori si presentano in forma di creme compatte, un po’ come i blush per il viso, più o meno. Hanno una consistenza morbida e densa, e donano una copertura ottimale sia alle occhiaie che alle imperfezioni. Si adattano ad ogni tipo di pelle e, come tutti gli altri – ma questi più di tutti, secondo me e non solo –, se fissati con una cipria compatta utilizzata per fissare la base, rimangono fissi per quasi tutto il giorno. I correttori cremosi si presentano sia in cialde (?) che in stick, come avrete letto sopra. Il primo caso, sono quelli – per tornare al precedente esempio – che possono essere comparati ai bluh o ombretti in crema; il secondo caso è il classico stick da borsetta. [ Esempio del primo caso – texture cremosa. Esempio del secondo caso – formato stick. ]
Mia madre utilizza quello della Essence, utilizzato anche da Clio Zammatteo, ossia il Cover Stick. Io l’ho provato una volta – il mio era finito – e posso dire che non è malvagio. Va steso bene, essendo un po’ troppo denso, forse, ma fa il suo egregio lavoro.

Nonostante le tipologie di correttori siano varie, quella molto comune è, tuttavia, l’occhiaia bluastra rispetto a quella violacea. Il corretto arancio più conosciuto e più ottimale è, sicuramente, l’Erase Paste della Benefit. Il punto debole di questo correttore, purtroppo, è il prezzo: più di 25Euro per 4,40g di prodotto. Stabilite voi, io alzo le mani. Lo trovate da Sephora; non so se si trova anche altrove, io lo vedo solo lì.
Anche per oggi, il post ha raggiunto la sua conclusione, tuttavia, c’è un’altra cosa di cui voglio parlarvi. L’idea, onestà per onestà, l’avevo suggerita alla mia best – avendo lei un blog di make up vero e proprio, rispetto al mio che ha solo una piccola e per nulla pretenziosa rubrica. Purtroppo, però, non ha molto tempo da dedicarci, quindi, per non lasciarla morta in un cassetto del mio cervello, ho pensato di utilizzarla io stessa per la mia rubrica My Make Up Time. Di cosa sto parlando? Ve lo spiego subito.
Dalla prossima “puntata” introdurrò anche l’utilissimo mondo delle review. Ho parecchi prodotti a casa, tra quelli che compro o mi regalano o quelli che regalo io a mia madre, ma che, comunque, posso usufruire ugualmente. Ho pensato, quindi, di mettere al vostro servizio le mie possibilità. So che ci sono già parecchie blogger e youtubers (?) che svolgono questo “lavoro” e lo fanno senza dubbio meglio di me, ma sono una persona a cui piace sperimentare, imparare cose nuove e, soprattutto, mettersi alla prova. Ecco perché quest’idea, seguita da un’altra piccola iniziativa di cui sarete voi i protagonisti.
Come potete notare – e se non ci avete fatto caso, guardate adesso XD – ho inserito il quadrato Ask nel blog, nei gadget della colonnina qui a destra. A cosa serve? Certo, a farmi domande se ne avete – come autrice, come grafica, come blogger –, ma da oggi anche a chiedere consigli o delucidazioni sul make up. In che modo? Avete adocchiato un prodotto che vorreste comprare, ma non siete sicure; avete visto un trucco che vi piace, lo volete riproporre, ma non avete idea di come partire; volete togliervi una curiosità sul make up in generale, ect. Bene, sul mio Ask potete farmi tutte queste richieste/domande. Risponderò a tutti, ovviamente datemi tempo, e, se posso aiutarvi con le review – perché magari ho già quei prodotti in casa o conosco chi può prestarmeli o, ancora, sono economici (sia chiaro che se qualcuno mi chiede della Mac e quel prodotto non ce l’ho, non vado a comprarlo, eh)  - lo faccio volentieri.

Adesso il post è davvero concluso.
Se avete domande o non vi è chiaro qualcosa – sia sulle nuove idee/iniziative/proposte, sia sull’argomento del post di oggi – commentate pure. Appena mi sarà possibile, vi risponderò.
Fatemi sapere cosa ve ne pare, delle news per questa rubrica.
Al prossimo post! Un bacio. :*

lunedì 9 settembre 2013

Buon pomeriggio a tutti, sono qui per parlarvi del concorso letterario al quale sto partecipando. Sto parlando del Giunti Shift, indetto - appunto - dalla casa editrice Giunti.
Come potrete immaginare, ho partecipato al concorso inviando la mia storia paranormal romance: Violet Soul - Anime Gemelle; romanzo che avevo precedentemente pubblicato su EFP e poi tolto, per cercare di pubblicarlo realmente. Il concorso è stato il mio portone aperto, come dice il detto, quindi mi ci sono buttata a capofitto.
Sul blog creato per la storia - che trovare QUI - ci sono tutte le informazioni che volete sul concorso della Giunti, e anche qualche informazione in più sulla storia che, chiedendo alla Giunti, non viola il regolamente per la mia partecipazione. Proprio oggi, sulla sua pagina Facebook ufficiale, la casa editrice ha pubblicato un piccolissimo estratto di VS che, ovviamente, ho linkato all'interno dell'altro blog. Per chi, invece, fosse interessato a leggere in anteprima le prime 5O pagine, vi lascio l'URL diretto dove potrete leggerle e, se vi va, commentare e votare la storia, registrandovi semplicemente al sito della Giunti.

Tutte queste informazioni le trovate, comunque, anche - e soprattutto - all'interno del blog Violet Soul - Anime Gemelle. Vi invito, perciò, a seguirmi anche lì. :)

Mando un bacione a tutti,
Mia Swatt.

venerdì 23 agosto 2013

SONO NEL TUO SOGNO
di Isabel Abedi.

Salve a tutti, eccomi qui con un’altra recensione. Questa volta voglio parlarvi di un libro che ho letteralmente divorato in pochi giorni; leggere, andare avanti con la narrazione, era diventato per me necessario, quasi come respirare. Sono nel tuo sogno, romanzo autoconclusivo della scrittrice tedesca Isabel Ibedi, è diventato in assoluto uno dei miei libri preferiti, se non proprio IL mio libro preferito, nella categoria di quelli unici, senza saghe e senza seguiti.
Prima di esporvi il mio pensiero su questo libro, vi metto di seguito la copertina e la trama.


Un ragazzo sconosciuto.
Un’attrazione irresistibile.
Un amore magico.

Autore: Isabel Abedi
Prezzo: € 17,60
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Data uscita: 22/09/2011
Pagine: 448, rilegato
EAN: 9788863802627
Aveva sentito come una lacrima, una lacrima insopprimibile, come se qualcuno le avesse strappato un capello. Ciò che resta a Rebecca, sedici anni, mamma ad Amburgo e papà a Los Angeles, è una strana sensazione di vuoto e di paura. Ma poi Lucian salta fuori dal nulla: un ragazzo senza un passato, uno che non sa chi è, né ricorda da dove viene. Un tipo strano e bellissimo e che dà a Rebecca la rassicurante impressione di non essere più sola…
Non si allontana mai da Rebecca, Lucian, il ragazzo del mistero, senza passato e senza ricordi. Rebecca è il suo unico punto fermo. La sogna tutte le notti, in un sogno che fa paura e sente l'istinto fortissimo di aiutarla, di proteggerla. E anche Rebecca prova per lui un'attrazione che non riesce a spiegarsi. Ma prima che riescano a svelare il mister che li avvolge, Lucian e Rebecca vengono bruscamente separati. Con conseguenze terribili per entrambi.
Perché ciò che li unisce è molto più dell'amore…

RECENSIONE:
Come già detto nelle prime righe di questo post, io ho divorato questo libro. La storia ti prende fin dalle prime righe, e la narrazione pulita e scorrevole dell’autrice rende tutto questo ancora più facile. La storia ti fa rimanere incollata alle pagine dal primo capitolo. Sei lì, che leggi della vita di Rebecca Wolff, questa ragazzina di sedici anni molto diversa dalle altre protagoniste, per quanto mi riguarda, e vuoi solo sapere di più. Becks – diminutivo della ragazza – infatti, non sembra affatto una ragazzina, tutto il contrario; i suoi pensieri sono molto maturi, e questo credo dipenda anche da una maturità interiore appartenente alla scrittrice, Isabel Abedi. Questa protagonista non si lamenta della vita che conduce, anzi, ne è contenta. Vive con sua madre ad Amburgo – luogo in cui si svolgerò la prima parte del romanzo – ha una migliore amica, Suse, e un ex ragazzo che non le volta le spalle, Sebastian. Conduce la classica vita di una liceale: scuola, uscite con gli amici, compiti, feste, e un rapporto conflittuale con uno dei suoi professori. Insomma, a chi non è mai capitato? Identificarsi con Rebecca, difatti, è molto semplice, viene perfino naturale. Qualcosa, però, è in aguato dietro l’angolo e porterà la vita di Rebecca a trasformarsi in un grande caos. È proprio adesso, dopo un sogno – un incubo da far venire i brividi – che Rebecca vede per la prima volta Lucian, il ragazzo misterioso senza passato e senza ricordi della trama. Chi è Lucian? Perché si trovava sotto la finestra di Rebecca in una notte di temporale? Perché non ricorda niente del suo passato? Queste, insieme ad altre innumerevoli domande che vi si annideranno in testa durante la lettura, verranno svelate quasi alla fine.
Questo libro è un enigma dietro l’altro, un indovinello che non ha mai fine. È il classico romanzo che porta il lettore a dire: “No, non mi interessa se domani mi devo alzare presto! Non posso smettere di leggere proprio ora!”. Io, e magari sembrerò esagerata, provavo un dolore fisico a doverlo abbandonare perché la mattina seguente avevo la sveglia presto e non potevo andare avanti nella lettura. Questo romanzo mi ha presa letteralmente, catturata e imprigionata tra le righe che raccontavano la storia di Rebecca e Lucian. L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ spiazzata è stato il finale. Non svelerò molto, perché preferisco davvero un parere privo di spoiler, in modo che tutti possano leggere questa recensione senza imprecare perché vi ho svelato chissà cosa.
Ho capito come sarebbe finito il libro dopo una frase, che non svelerò chi è stato a dire, e ho pregato fino alla fine che non fosse come pensavo. Il finale, ho letto in giro, non ha una catalogazione vera e propria: c’è chi parla di lieto fine, chi non sa cosa pensare, altri che lo definiscono come un lieto fine a metà. Io credo di rientrare nell’ultima categoria di pensiero. Credo, senza svelare troppo, che la scelta che prendono Rebecca e Lucian dimostri cosa sia l’amore; l’amare veramente qualcuno fino a sacrificare i propri desideri, i propri sogni. Lucian, soprattutto, fa un grande gesto per Rebecca, per se stesso, ma soprattutto per il loro amore.
Per scoprire tutto il resto, e il perché delle mie parole sul finale, vi basterà solamente leggere il libro. XD
Essendo un romanzo del 2011, vi informo che esiste anche la versione economica a 9 €.
A parte la trama, non avevo cercato recensioni sul web, perché non volevo incorrere in spoiler indesiderati. Ogni volta che andavo alla Feltrinelli, quel libro mi chiamava, così alla fine mi sono decisa a leggere la trama e tornata l’ho acquistato seguendo solo il mio istinto. Sono veramente felice di averlo seguito, perché è un libro davvero incredibile che consiglio veramente a tutti.
PICCOLO ESTRATTO:
Il suo sguardo si fece triste e la sua espressione più vulnerabile che mai. Era come se si trovasse su una lastra di ghiaccio fragilissima, come se fra di noi si estendesse un mare gelato e io mi trovassi sulla sponda opposta rispetto alla sua. E improvvisamente lo sentii, sentii il suo desiderio di raggiungermi sulla sponda dove mi trovavo, e avvertii la paura che il ghiaccio sottilissimo si rompesse facendolo precipitare nell'abbraccio del freddo mortale. So che sembra folle, ma io sentivo esattamente quel che lui provava. Solo i suoi pensieri mi restavano nascosti. Fissava la mia mano appoggiata aperta sulla gamba. era come se cercasse la risposta nel palmo della mia mano.
« Io non lo so… » mi disse con voce piatta. « Io non so chi sono. »


Spero vi esservi stata utile.
Come sempre, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate di questa recensione: vi è stata utile? Avete già letto il libro e vi trovate in disaccordo? Lo avete letto e, invece, siete d’accordo con il mio pensiero? Scrivetemi nei commenti!

Alla prossima!
Mando un bacio a tutti :*

mercoledì 7 agosto 2013

Underworld. / Data di inizio pubblicazione.

RILASCIATA, OGGI, NELLA MIA PAGINA AUTORE UFFICIALE, LA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL PROLOGO DI ‪UNDERWORLD‬, CHE DARÀ IL VIA ALL'INIZIO UFFICIALE DELLA STORIA, CHE POSTERÒ SETTIMANALMENTE SU EFP.

#1. Underworld (Primo capitolo della serie ‪The Different Worlds‬), 26/O8/2O13.
Prossimamente, verrà postata anche la cover ufficiale e ULTIMATA; nel frattempo, vi lascio la frase che comparirà su di essa:

"Chiunque, sotto la superficie, custodisce un segreto."

Ricordo a tutti che la storia è protetta da licenza Creative Commons.
Alla prossima, un bacio a tutti!

venerdì 2 agosto 2013

Fantasy / Urban Fantasy / Paranormal Romance.

Buona sera a tutti, sono qui stasera per parlare di tre generi letterari che, da quel poco che sento/leggo in giro, non sono ben chiari e distinti a tutti. Premetto che non mi credo chissà chi, ma da quando ho capito la vera e propria differenza non mi dispiace chiarirla in giro. Parlo, soprattutto per chi scrive, dei generi: fantasy, urban fantasy e paranormal romance.


In molti, a quanto vedo, credono che fondamentalmente siano la stessa cosa, quindi non cercano neanche la distinzione. Non è proprio così. Il genere FANTASY, è quello legato ai racconti AU (Alternative Universe), dove l'ambientazione è puramente inventa, fantastica appunto. Un esempio degli ultimi anni potrebbe essere Harry Potter. Nonostante alcuni pensano che la serie della Rowling possa essere classificata come urban fantasy, sbagliano; Hogwarts è un luogo inventato dalla scrittrice, non esiste nella realtà. Ed è proprio questo che distingue un fantasy vero e proprio da un urban. Gli URBAN FANTASY, infatti, sono storie fantastiche, dove aleggia il paranormale, ambientante in un centro urbano, ossia le nostre città. La saga di Twilight è un urban fantasy, così come altre saghe come ad esempio Il bacio dell'angelo caduto, Fallen, e chi ne ha più ne metta. A conti fatti, quindi, la maggior parte dei romanzi che abbiamo in libreria di genere fantasy in realtà fa parte del sotto genere di esso, quale l'urban fantasy. Prendo in prestito la saga di Fallen per spiegame bene anche l'ultimo genere, cioè il PARANORMAL ROMANCE. Questo genere, spesso scambiato con l'urban fantasy, nonostante sia quasi uguale ad esso, ha una differenza sostanziale: tutto ciò che ruota intorno alle vicende paranormali è il romanticismo. Fanno parte, quindi, di questo genere, tutti i romanzi in cui è la storia d'amore ad essere il perno della vicenda; il soprannaturale è il contorno che serve alla narrazione, ma è l'amore ad essere il vero protagonista del libro o della serie. La saga di Fallen, quindi, a mio parere è un paranormal romance, così come si può richiamare in questa categoria il favoloso libri La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, dove è l'amore di Henri e Claire il vero protagonista della storia anziché il fatto che Henri viaggi nel tempo, appunto.

CURIOSITÀ.
Se qualcuno si sta chiedendo perché ho messo le sorelle Halliwell come immagine del post, vi rispondo che non ne ho idea! Insomma, di recente sono in fissa per la serie e credo che quel trio si ail vero trio, inoltre, volevo parlarvi di tre generi letterari, loro sono tre... Un genere per sorella. Lo so, sono tutta suonata, ma mi amate per questo. XD

Spero che questo piccolo post senza apparente senso o motivo possa esservi utile. In caso affermativo, fatemelo sapere!
Mando un bacione a tutti, alla prossima! :*