lunedì 20 maggio 2019

Recensione: "Vite rubate" di Monica Lombardi

Buongiorno a tutti, readers! Oggi Samantha mi ha lasciata al comando e ora posso mettere in atto il mio diabolico piano per conquistare il mondo. Muahahahahahah! Okay, la smetto e torno seria. Come molti di voi sapranno collaboro col blog principalmente per la rubrica It's time to play, tuttavia fino ad un paio di anni fa ero una lettrice piuttosto vorace e, nonostante il poco tempo non mi permetta di leggere tutti i libri che vorrei, non riesco a rinunciare alla lettura. Di conseguenza ogni tanto potrebbe capitarvi di leggere una mia recensione. Ma bando alle ciance, oggi sono qui per parlarvi di Vite Rubate, il nuovo libro scritto dalla fantastica penna di Monica Lombardi.


Titolo: Vite rubate
Autore: Monica Lombardi
Editore: Spinnaker
Pagine: 254
Prezzo: € 3,99
Data d'uscita: 17.05.2019
Paula Wellman è una donna sola e un’agente FBI. Sa bene che si tratta delle due facce della stessa medaglia, come sa che il fatto di non avere famiglia le fa guadagnare un viaggio in Alaska alla caccia di un tenue collegamento tra l’esplosione di un’auto in cui è morta un’adolescente e un cold case. Sa anche che molti dei suoi colleghi maschi non mandano giù il fatto di dover lavorare con una donna, forse anche Dan Fusco, l’agente che viene esiliato al freddo insieme a lei.
Dopo che la moglie Adele è morta in circostanze mai del tutto chiarite, la vita di Zachary Walsh e della figlia Alice è stata sconvolta e Zach sta cercando di riscriverla. Per farlo ha messo quanti più chilometri possibile tra loro, un trauma doloroso e un passato per certi versi scomodo, e ha scelto di trasferirsi a Willow, dove abita la sorella della moglie e dove si muove Sam Pitka, il protagonista della sua fortunata serie di gialli.
Zach non è felice di vedere l’FBI presentarsi alla sua porta e di essere di nuovo sotto la lente investigativa.
Paula si trova spiazzata di fronte a un uomo che sembra non fare nulla per allontanare da sé i sospetti.
Attorno a loro un gruppo di adolescenti ribelli, annoiati, che raccolgono e rilanciano sfide e delusioni, e l’inverno dell’Alaska alle porte, pronto a coprire tutto con il gelo della sua neve.
Tornando al mondo di Mike Summers, il poliziotto di Atlanta protagonista della sua prima serie, Monica Lombardi tratteggia un giallo raffinato che si intreccia a una storia familiare di rapporti fragili, danneggiati, forse vicini al dissolvimento. Il tutto in un’Alaska fatta di boschi sconfinati, stellate che tolgono il fiato e abitazioni isolate, un’ambientazione unica che sentirete sulla e sotto la vostra pelle.
VOTO:
★★★★
RECENSIONE
Prima di iniziare ci tengo a precisare che, pur essendo questo uno spin-off del mondo di Mike Summers, non è assolutamente necessario aver letto i libri precedenti per godersi la lettura. Chi mi conosce sa bene quanto mi piaccia provare a risolvere i misteri per conto mio, seguendo gli indizi che l'autore, autrice in questo caso, lascia disseminati tra le pagine come molliche di pane. Il fatto che per me Monica Lombardi sia la Regina italiana del romantic suspence dovrebbe lasciarvi intuire quel che penso dei suoi romanzi. Anche questa volta è riuscita a catturarmi fin dalle primissime righe perché il bisogno di sapere, di capire, quel che stava accadendo mi hanno spinta a divorare il romanzo in poco più di due giorni nonostante gli impegni lavorativi. La mia mente è partita subito in quarta iniziando a cercare possibili indizi tra le righe, prendendo in considerazione e poi scartando svariate ipotesi. Forse è proprio per questo che alla fine non sono rimasta stupita sull'identità dell'assassino: più proseguivo nella lettura e mettevo insieme i pezzi del puzzle, più mi convincevo di avere ragione. E così è stato. Ma questo non significa assolutamente che le risposte siano state facili da trovare, anzi tutto il contrario. Per buona parte del romanzo mi sono chiesta quali fossero le reali motivazioni alla base di tutto e alla fine posso ritenermi più che soddisfatta da questa lettura. La trama è, come sempre, ben strutturata e piena di colpi di scena, complessa, intricata e mai scontata. Nulla è stato lasciato al caso, anche il più piccolo ed insignificante dettaglio alla fine trova il suo perché. La parte romance si lega molto bene alla parte investigativa, tanto da farmi dimenticare lo scorrere del tempo all'interno della storia. La presenza dei flashback e del diario di Alice hanno reso la lettura ancora più interessante, permettendomi di capire meglio sia alcuni avvenimenti cruciali, sia i pensieri di quest'ultima e, lasciatemelo dire, sono stati un colpo al cuore. Il pov multiplo in terza persona mi ha permesso di immedesimarmi meglio nei vari personaggi, benché la maggior parte dei capitoli siano raccontati da Paula e Zach. Ce ne sono stati un paio che mi hanno messo addosso una curiosità pazzesca, devo essere sincera. L'ambientazione è da mozzare il fiato, specialmente i riferimenti al cielo stellato dell'Alaska, perché poter osservare le stelle è una cosa che mi fa impazzire. La neve ha un certo fascino e ha reso alcune scene davvero pazzesche, soprattutto verso la fine del romanzo. Sì perché Paula Wellman non ha di certo deluso le mie aspettative, ma Zachary Walsh ha sicuramente fatto breccia nel mio cuore. Colpita e affondata. Non voglio fare spoiler, ma lasciatemelo dire: wowPaula è una donna forte, determinata, qualificata e preparata ad affrontare le situazioni più disparate, non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno e, soprattutto, non ha bisogno del principe azzurro in sella al cavallo bianco. È abituata al giudizio maschilista dei colleghi e nonostante questo non si è mai lasciata abbattere anzi, si è sempre rimboccata le maniche per dimostrare il suo valore. Insomma, per me un vero esempio da seguire. Chi mi conosce sa che amo le protagoniste badass e, a mio avviso, queste sono uno dei punti di forza dei romanzi di Monica. Di certo quello che la nostra agente non si aspetta è di trovare un uomo come Zach sulla sua strada, nonostante sia proprio lui il motivo per cui i due agenti FBI vengono mandati a Willow, un piccolo paesino dell'Alaska distante solo qualche ora di auto da Anchorage. Ed è proprio Zach la vera rivelazione di questo romanzo: scrittore asociale, vedovo, in rotta con la figlia, indagato per omicidio e, di conseguenza, possibile dinamitardo. Però allo stesso tempo è sarcastico, affascinante, intelligente e parecchio intuitivo. Insomma, un personaggio davvero molto sfaccettato e davvero molto intrigante. Ma è davvero lui l'assassino che Paula e Dan stanno cercando?
Se dare la colpa a me ti facesse stare meglio ti direi prego, accomodati, continua pure. Ma la verità è che credo ti faccia solo stare peggio.
Intorno a loro si muovono un certo numero di personaggi, in primis Dan, Sam ed Alice. Daniel Fusco è l'agente FBI che, insieme a Paula, indaga sulla morte di una giovane adolescente. A differenza degli altri colleghi non ha problemi a lavorare fianco a fianco con una donna, per giunta più giovane di lei. Un punto a suo favore. È sarcastico e riflessivo, forse un po' stacanovista, ma comunque è una persona di cui ci si può fidare. Due punti a suo favore. Samantha Bennington è la cognata di Zach e in un paio di occasioni mi si è stretto il cuore per lei. Pretendo un finale con i fiocchi, capito Cru? Cru è il diminutivo di Crudelia, il soprannome di Monica dai tempi di Vertigo. Dicevo, sono entrambi dei personaggi ancora da scoprire e li shippo un sacco. Dulcis in fundo, Alice Walsh, la figlia ribelle di Zach. Sicuramente è un personaggio sfaccettato, ma come tutti gli adolescenti non è poi così difficile da capire: è arrabbiata col padre, ma allo stesso tempo sente la sua mancanza. La sua e quella della madre. Purtroppo la morte di Adele Walsh ha lasciato un solco indelebile dentro la figlia, una ferita che ha bisogno di tempo per rimarginarsi e guarire completamente. Oltre a loro avremo modo di conoscere altri personaggi, principalmente i compagni di scuola di Alice e Cole Murdoch, lo state trooper di Willow. Vorrei dire due paroline su quel "dolce fiore di campo" che è Matt Brenner, ma purtroppo sono costretta ad auto-censurarmi per motivi di educazione. In ogni caso vorrei fare una menzione speciale a Mike Summers e Julia Dunhill: è stato davvero bello rivederli in un paio di scene.
Come sempre Monica è per lo show don't tell quindi non si perde mai in lunghe descrizioni, preferendo essere concisa e arrivare dritta al punto. Racconta tutto attraverso gli occhi e le sensazioni dei protagonisti in maniera diretta, talmente vivida da sembrare reale. Il modo in cui tesse le trame delle sue storie per me è qualcosa di eccezionale, nulla viene lasciato al caso, mai. Il ritmo è meno serrato rispetto ad altri suoi libri, ma non per questo è meno coinvolgente e il suo stile unico mi permette di immergermi completamente tra le pagine senza mai annoiarmi. Nonostante questo i capitoli finali sono molto più pressanti, la necessità di trovare l'assassino è talmente forte da essere quasi palpabile, lasciando al lettore più attento una chicca davvero geniale.
In conclusione non posso far altro che consigliare Vite rubate a tutti coloro che amano i gialli ben strutturati, ma con un pizzico di romance.

Detto questo, non mi resta che salutarvi e lo faccio con una domanda: conoscete Monica Lombardi? Se la vostra risposta è positiva, mi piacerebbe molto conoscere la vostra opinione. Se è negativa be', che cosa state aspettando? ;)
Alla prossima,
Bontix

mercoledì 17 aprile 2019

It's time to play #3 | Tomb Raider. Le origini di Lara Croft

Buon pomeriggio a tutti, gamers! Questo mese ho deciso di parlarvi di un'altra saga che ho amato tantissimo, seconda solo a Kingdom Hearts, ovvero Tomb Raider. Per la precisione vi parlerò brevemente della Trilogia delle Origini di Lara Croft. Per chi non lo sapesse, sono una grandissima amante delle protagoniste badass e Lara per me è la migliore. Ritengo che Crystal Dynamics abbia fatto un lavoro magnifico per quanto riguarda lo sviluppo del suo personaggio, fatto di sacrifici, tanta determinazione e soprattutto molto coraggio. Lo stesso vale per Eidos Montréal per quanto riguarda il capitolo conclusivo della trilogia, chiamato anche "The End of the Beginning". Un grandissimo pregio infatti è proprio la crescita della nostra archeologa preferita, che da normalissima ragazza si accinge a diventare la razziatrice di tombe più famosa di tutti i tempi. Come in ogni capitolo di Tomb Raider che si rispetti, anche qui troverete di tutto: avventura, tombe da esplorare, misteri da risolvere, enigmi da decifrare e una bella dose di scontri all'ultimo sangue. Insomma, ce n'è per tutti. XD Prima della mia personalissima opinione troverete un breve riassunto spoiler free. Buona lettura. ❤


[Tomb Raider] Dopo essersi laureata in archeologia, la ventunenne Lara Croft s'imbarca sull'Endurance per la sua prima spedizione archeologica, insieme all'amica Samantha Nishimura. Nonostante la giovane età e l'inesperienza, Lara si è lasciata catturare dal mito di Himiko, la Regina del Sole dell'isola di Yamatai, di cui Sam sembrerebbe essere l'ultima discendente. Yamatai però è un po' come Atlantide: nessuno ne conosce l'ubicazione né crede nella sua reale esistenza. Verso la fine della spedizione, la nostra giovane archeologa ha un'intuizione e, dopo averne discusso con il resto dell'equipaggio, il capitano e vecchio amico di famiglia Conrad Roth decide di assecondarla. Si dirigono quindi al largo delle coste giapponesi, nel famigerato Triangolo del Drago, zona nota per la sparizione di navi e aerei spesso ricollegati ad eventi paranormali. Per (s)fortuna l'intuizione di Lara si rivela corretta e, una volta entrati nel Triangolo del Drago, una tempesta si abbatte sull'Endurance, facendola naufragare. I superstiti riescono a raggiungere la costa di un'isola che, nel corso della storia, la nostra eroina scoprirà essere davvero la leggendaria Yamatai. L'equipaggio dell'Endurance però non è il primo ad essere naufragato sulle sue coste maledette. Impossibilitati a lasciare l'isola dopo svariati tentativi, nel corso degli anni, tutti i superstiti hanno iniziato a farsi chiamare Solarii, in onore della Regina del Sole, capitanati da Mathias, il più spietato di tutti. A questo punto le domande che affollano la testa della giovane (e anche la nostra) iniziano a farsi sempre più pressanti: perché le tempeste si abbattono sulle coste di Yamatai solo quando qualcuno vi si avvicina? E, peggio ancora, quando qualcuno prova ad andarsene? In cerca di risposte, Lara si avventura sempre più nell'entroterra. Dopo essere riuscita a liberare i sopravvissuti dell'Endurance dai Solarii, la giovane si mette alla ricerca di Sam, rapita da Mathias poco dopo il naufragio. Alla fine le domande della ragazza trovano risposta in un'antica camera segreta in cui s'imbatte per puro caso, dopo essere fuggita per l'ennesima volta da un attacco dei Solarii. Decisa a porre fine a tutta questa follia e a lasciare sana e salva l'isola, Lara si avventura all'interno della città sacra, fino ad entrare nell'antico Monastero di Himiko.
[Rise of the Tomb Raider] Dopo la terribile esperienza che è stata costretta a subire un anno prima sull'isola di Yamatai, Lara cerca un modo per riabilitare il nome dei Croft, screditato dalla comunità scientifica. Ormai consapevole delle sue capacità, la ragazza è decisa a dimostrare che la Sorgente Divina cercata dal padre prima di morire esiste veramente. Parte quindi per la Siria, dove riesce a trovare la tomba del Profeta Immortale di Costantinopoli, ovvero colui che dopo essere stato dichiarato eretico dalla Chiesa, fuggì e fondò la città perduta di Kitež. Purtroppo subito dopo aver scoperto che la bara è vuota, fa irruzione nella tomba una squadra pesantemente armata di Soldati della Trinità, capeggiata da Konstantin. La Trinità è un antico ordine di cavalieri della Chiesa, ora diventata un'organizzazione paramilitare segreta. Prima di lasciare la Siria, Lara trova all'interno della tomba un simbolo, lo stesso studiato dal padre, che le permette di proseguire con le sue ricerche. Se anche la Trinità sta cercando la Sorgente Divina, significa che il padre non era un visionario come tutti credevano. La nostra giovane eroina parte quindi per la Siberia accompagnata dal fedele amico Jonah, l'unico sopravvissuto dell'Endurance con cui ha mantenuto i rapporti. Durante la ricerca della città perduta Lara incontra Jacob, il capo dei Discendenti, ovvero i pronipoti dei seguaci del Profeta Immortale. Stabilitisi nella Valle Geotermica dopo che Kitež sprofondò tra i ghiacci, il loro compito è quello di proteggerne i segreti. Per questo motivo ingaggiano una vera e propria guerra contro la Trinità, al fine di impedire ai fanatici religiosi di impossessarsi della Sorgente Divina. Decisa a fermarli a tutti i costi, Lara si allea con i Discendenti e, seguendo il Sentiero degli Immortali, riesce ad entrare a Kitež poco prima della Trinità.
[Shadow of the Tomb Raider] Due mesi dopo essere tornati dalla Siberia, Lara e Jonah partono alla volta di Cozumel, in Messico, per sventare ancora una volta i piani della Trinità. Pur di fermare il loro capo, ovvero il dottor Pedro Dominguez, Lara indossa una maschera tipica del dia de los muertos e riesce a passare inosservata per le vie della città, fino a raggiungere una tomba nascosta. Purtroppo ignora gli avvertimenti di un affresco che si trova sulle pareti della tomba e prende il Pugnale di Ix Chel, deposto al centro di un altare. Così facendo però scatena l'apocalisse Maya, composta da quattro catastrofi naturali che culmineranno con la "Morte del Sole", ovvero un'eclissi solare permanente. Per impedire alla Trinità di distruggere il mondo, Lara deve non solo recuperare il pugnale che Dominguez è riuscito a rubarle, ma anche trovare lo Scrigno d'Argento di Chak Chel, la sua reliquia gemella. In questo modo potrà compiere un rituale che prevede il sacrificio del dio Kukulkan, fermando la Morte del Sole. I due amici si mettono sulle tracce dello Scrigno per impedire a Dominguez di impossessarsene. Partono quindi per il Perù, non prima di essersi miracolosamente salvati da uno tsunami che distrugge Cozumel. Purtroppo poco prima di arrivare a destinazione vengono investiti da una tempesta di grandine, che fa precipitare il piccolo aereo nel bel mezzo della giungla peruviana, separandoli. Dopo aver ritrovato Jonah, i due riescono ad uscire dalla giungla, raggiungendo la città di Kuwaq Yaku. Lì grazie all'aiuto di Abigail Ortiz trovano delle antiche rovine Maya e, seguendo altri indizi, riescono a trovare la città segreta di Paititi. Con grande stupore della giovane, l'antica civiltà pre-Inca è sopravvissuta fino ai giorni nostri, nascosta al resto del mondo. Qui, nonostante sia in atto una vera e propria guerra civile tra i seguaci del culto di Kukulkan e i ribelli fedeli a Unuratu, la legittima regina di Paititi, Lara riesce a guadagnarsi la fiducia di quest'ultima. Dopo aver seguito svariati indizi e affrontato molte prove, finalmente Lara riesce a trovare l'ubicazione dello Scrigno proprio grazie all'aiuto di Unuratu, solo per scoprire che la preziosa reliquia non si trova più lì. Seguendo la via chiamata "Missione di San Juan" insieme al fedele Jonah, gli scontri con la Trinità si fanno sempre più pericolosi, mentre un terremoto distrugge la città. Purtroppo, dopo il terremoto arriva anche un'eruzione vulcanica, ovvero la quarta catastrofe, come prova che per Lara ormai non c'è più tempo. Mentre la Morte del Sole è già iniziata, Lara si addentra nella Città del Serpente per fermare Dominguez e la Trinità una volta per tutte.

🎮 LA MIA OPINIONE 🎮

Da giocatrice amo scoprire le cose man mano, quindi ho preferito non scendere troppo nei dettagli, nel caso in cui non abbiate mai giocato alla trilogia e foste interessati ad iniziarla. Purtroppo so che è stata criticata per svariati motivi, primo tra tutti il paragone con i vecchi videogiochi, ma personalmente l'ho amata. Certo, questa non è la classica Lara matura al quale siamo abituati, è una ragazzina che deve ancora crescere e maturare, ma secondo me questo è il grandissimo punto di forza della trilogia. In fondo credo di essere cresciuta insieme a lei.
In Tomb Raider ho amato il mistero legato a Yamatai, cercare di scoprire il motivo per cui nessuno potesse lasciare l'isola mi ha intrigata un casino, devo essere onesta. La rivelazione finale mi ha lasciata a bocca aperta. Tra l'altro, è stato proprio grazie a questa storia che ho scoperto dell'esistenza del Mare del Diavolo (dall'inglese Devil's Sea) o Triangolo del Drago (dal giapponese Ma No Umi), che è semplicemente meno conosciuto rispetto al più famoso Triangolo delle Bermuda, che il Regno di Yamatai è esistito veramente ed era tra i più prosperi dell'epoca, così come Himiko è stata davvero una sua regina. E poi c'è chi dice che i videogiochi non insegnano nulla. XD La crescita di Lara è tangibile, in quanto all'inizio è una normalissima ragazza alla sua prima spedizione archeologica importante, di conseguenza dopo il naufragio è spaventata, confusa e assolutamente impreparata a ciò che l'attende. Com'è giusto che sia. Sola e senza la benché minima idea su come comportarsi, dopo uno smarrimento iniziale la vediamo prendere sempre più consapevolezza delle sue capacità di esploratrice e guerriera. La sua crescita è lenta ma costante: inizialmente i rimorsi per aver ucciso i Solarii la distruggono, ma più proseguiamo nell'avventura, più la vediamo sviluppare una sorta di scudo contro le sue stesse emozioni, permettendole di fare ciò che è necessario per salvare sé stessa e i compagni. Il fatto che Mathias e gli altri Solarii non abbiano il benché minimo rimorso per le azioni aberranti che commettono mette ancora più in evidenza l'umanità della nostra eroina. Man mano che si prosegue con la storia si apprendono nuove abilità e si impara ad utilizzare nuove attrezzature.

lunedì 1 aprile 2019

"Complice la neve" di Jennifer L. Armentrout arriva in Italia grazie alla Nord!

Buongiorno a tutti, readers! Come avete passato il fine settimana? Il mio, stranamente, è stato abbastanza tranquillo xD ho fatto più o meno tutto quello che volevo fare e ne sono anche piuttosto soddisfatta. E apro la settimana, e anche il mese di aprile, con un'anteprima per me davvero fantastica *-* Non è uno scherzo (vista la giornata) e probabilmente lo sarete già, ma... arriva questo giovedì per la casa editrice Nord un nuovo romanzo della mia amatissima Jennifer L. Armentrout! Complice la neve, titolo originale Frigid, racconta un amore silenzioso come la neve e travolgente come una tempesta...

Titolo: Complice la neve
Autore: Jennifer L. Armentrout
Editore: Nord
Pagine: 316
Prezzo: € 16,90
Data d'uscita: 04.04.2019
Sydney e Kyler non potrebbero essere più diversi. Se lei è timida e insicura, lui è estroverso e affascinante, abituato a passare da una ragazza all’altra con grande disinvoltura. Eppure, fin dal giorno in cui si sono conosciuti, tra loro è nata una sincera e solida amicizia. Anche adesso che sono all'ultimo anno di college, Sydney non vuole rischiare di perderlo. Ecco perché ha deciso di non confessargli il suo amore: è certa che Kyler la respingerebbe, e preferisce tacere piuttosto che rovinare il loro rapporto… Kyler conosce i suoi limiti. Sa benissimo che Sydney è fuori dalla sua portata: troppo bella, troppo in gamba, troppo perbene. Meglio accontentarsi di essere suo amico, invece di dichiararle i propri sentimenti. Ma tutto cambia nel momento in cui partono per una settimana bianca, insieme con alcuni compagni di università. Non appena raggiungono il magnifico chalet con vista sulle piste, una tempesta di neve blocca le strade e, prima che gli altri li possano raggiungere, Syd e Kyler si ritrovano soli, isolati dal resto del mondo. Riusciranno a cogliere l'occasione che il destino ha riservato loro o la paura li condannerà al silenzio?

Ho amato quasi tutti i romanzi di questa scrittrice, in special modo la serie di Ti aspettavo e la The Dark Elements, ma ho adorato tantissimo anche Il problema è che ti amo e la serie Wicked. Perciò ho grandissime aspettative su questo suo nuovo libro, che spero di leggere presto *-* Come sempre, se l'articolo di oggi vi è stato utile, lasciatemi un commentino e se non siete ancora iscritti al blog fatelo ❤ E scrivetemi qui sotto i vostri parerei: conoscete la Armentrout? Avete letto qualcosa di suo? Se la risposta è sì, cosa? E comprese questa nuova storia? *-* Io vi mando un bacione, in attesa di leggere i vostri punti di vinta!
Alla prossima,
Feeling Reading

martedì 19 marzo 2019

It's time to play #2 | Kingdom Hearts. The story so far – Riassunto spoiler free

Buongiorno a tutti, gamers! In occasione dell'uscita di Kingdom Hearts III, avvenuta il 29 Gennaio, ho deciso di raccontarvi brevemente la storia della Dark Seeker Saga, per permettere a tutti coloro che non la conoscono di farsi un'idea. Ma le sorprese, spero gradite, non finiscono qui oggi... perché, udite udite, sono attualmente pubblici due post-riassuntivi di Kingdom Hearts: uno è questo qui, l'altro è "nascosto". E lasciatemelo dire, questa chicca mi piace davvero tantissimo! Perciò, per coloro che non hanno ancora giocato tutta la saga, o per quelli che sono semplicemente curiosi di saperne qualcosa, siete nel posto giusto: questo è l'articolo che fa per voiPer coloro che invece stanno già giocando al terzo o devono semplicemente acquistarlo, e per quelli che non hanno paura degli spoiler, e desiderano leggersi il riassunto completo e piuttosto dettagliato, che ho denominato The story so far, in onore del titolo che la Square Enix ha dato al disco contenente tutti i videogiochi (al momento non ancora disponibile in Italia), questo è il post che stavate aspettandoHo riportato tutti i fatti in ordine cronologico per permettere anche a coloro che non hanno avuto la possibilità di giocare ai capitoli precedenti, come i possessori di Xbox, di seguire tutti gli eventi. O per chi desidera più semplicemente un ripassino. E detto questo, io vi auguro buona lettura. 


Dopo la terribile Guerra dei Keyblade e la conseguente distruzione del χ-blade in venti frammenti, tredici di pura Oscurità e sette di pura Luce, Kingdom Hearts sparì nell'ombra, distruggendo il mondo allora conosciuto e mettendo fine all'Era delle Fiabe. L'allora unico mondo venne salvato dalla calda e intensa Luce che risiede nei cuori dei bambini, che però non riuscì ad impedirne la frammentazione in tanti piccoli mondi, disconnessi tra di loro. Nonostante il campo di battaglia prese il nome di Cimitero dei Keyblade, ad eterna memoria della causa che portò alla fine del modo, la  Guerra dei Keyblade divenne presto una leggenda e le sue cause furono alla fine dimenticate.
Spiegazione: I Keyblade sono potenti armi estratti dai cuori delle persone e il χ-blade è il primo e più potente Keyblade di tutti. Lχ è una lettera greca e si legge "chi", esattamente come la parola "key" inglese.
Un giorno, non si sa quanto tempo dopo la scomparsa di Kingdom Hearts, un giovane ragazzo di nome Xehanort venne avvicinato da una misteriosa figura che gli donò l'abilità di viaggiare nel tempo. Fu in quel momento che Xehanort iniziò a prendere una serie di decisioni che nel corso degli anni avrebbero scritto il suo destino.
Anni dopo quell'incontro Xehanort provò a ricreare il 
χ-blade, facendo scontrare un cuore di pura Luce con un cuore di pura Oscurità. A seguito degli eventi che portarono alla terribile battaglia contro l'ormai vecchio Maestro del Keyblade, dei tre giovani Custodi del Keyblade che provarono a fermarlo si perse ogni traccia.
Dieci anni dopo un giovane ragazzo di nome Sora scopre di essere il detentore di uno speciale Keyblade chiamato Catena Regale. A seguito della distruzione delle Isole del Destino da parte dell'Oscurità, Sora si ritrova a Traverse Town, dove incontra Paperino e Pippo, mandati dal loro Re Topolino a cercare la Chiave. Una volta capito che la Catena Regale è la chiave in grado di sigillare le serrature dei mondi, i tre partono per un viaggio attraverso vari mondi con l'obiettivo di salvarli dall'invasione degli Heartless.
Heartless: manifestazione corporea dell'Oscurità presente nel cuore di ogni persona. Nasce nel momento in cui si perde il proprio cuore.
Durante il loro viaggio scoprono che gli Heartless non sono le uniche creature nate dall'Oscurità e che non sono nemmeno il loro problema più grande. Xehanort infatti è ancora deciso a trovare tredici tramiti in cui mettere i frammenti del suo cuore, chiamati tredici Oscurità, per dare battaglia a sette Luci, ricreando così il χ-blade e avere accesso al potere illimitato di Kingdom Hearts.
Per scongiurare che questo accada ed impedire una nuova Guerra dei Keyblade che potrebbe portare nuovamente alla distruzione dei mondi, Sora deve apprendere il Potere del Risveglio, così da poter salvare le persone legate al suo cuore. Grazie alla purezza del suo cuore infatti Sora è stato in grado di salvare il mondo dall'Oscurità due volte, ma non solo: è anche in grado di connettere i cuori delle persone. Con questa straordinaria abilità, i nostri eroi sperano di poter ritrovare e quindi salvare Coloro Che Si Sono Persi, così da poter affrontare per l'ultima volta Xehanort. La minaccia rappresentata da Xehanort infatti è troppo grande per poter essere affrontata da un solo Maestro del Keyblade, di conseguenza ritrovare Aqua, Terra e Ventus diventa quindi fondamentale.

"Possono prendersi il tuo mondo. Possono prendersi il tuo cuore. Separarti da tutto ciò che conosci. Ma se sarà il tuo destino... ogni passo avanti ti avvicinerà sempre a casa." [intro di Kingdom Hearts III]

Bene gamers, questo è quanto. Ho cercato di essere il più sintetica possibile per evitare spoiler. Purtroppo questa è una storia molto lunga e contiene davvero molti collegamenti fra i vari videogiochi, quindi spero che mi perdonerete se non ho raccontato troppo... In compenso, non mi sono affatto trattenuta nell'altro articolo, che ricordo essere totalmente spoiler. XD
Questa è una delle mie saghe preferite e resterà per sempre nel mio cuore, giusto per restare in tema. XD 
Per quel che mi riguarda, sono quasi alla fine di Kingdom Hearts III (questione di poche ore di gioco ormai), e non sono pronta a salutare Sora e compagni. Scrivere questo nuovo articolo per la rubrica It's time to play mi ha permesso di stare ancora un po' in loro compagnia, e spero di essere riuscita a trasmettervi il mio amore per essa. E ora non mi resta che salutarvi, e lo faccio con le parole con cui Kairi concluse la sua lettera per Sora: "Ci sono molti mondi, ma tutti condividono lo stesso cielo. Un solo cielo, un solo destino."
Alla prossima,
Bontix

martedì 12 marzo 2019

Anteprima: "Il primo istante con te" di Jamie McGuire

Buongiorno a tutti, readers! Come avete passato il weekend? E com'è cominciata la vostra settimana? Io sono qui stamattina per parlarvi di una novità libresca che uscirà per Garzanti questo giovedìDopo il successo planetario della trilogia Uno splendido disastro, che ha venduto un milione di copie solo in Italia, Jamie McGuire sorprende i lettori con un romanzo inatteso e toccante sulla forza del primo amore... quello che resta attaccato addosso e segna nel profondo, regalando emozioni irripetibili e la sensazione che non ci sia nient’altro di così perfetto al mondo. Di seguito, come sempre, vi lascio tutti i dettagli sul romanzo e ci rileggiamo in fondo! ❤

Titolo: Il primo istante con te
Autore: Jamie McGuire
Editore: Garzanti
Pagine: 416
Prezzo: € 17,90
Data d'uscita: 14.03.2019
Non bisogna mai avere paura di fidarsi. Perché ci sarà sempre qualcuno pronto a proteggerci.  La prima volta che Elliott si accorge di Catherine è solo un ragazzino. Seduto su un albero nel giardino degli zii, si diverte a scattare fotografie, quando l’obiettivo inquadra un viso dolce e due grandi occhi verdi. Occhi profondi, nei quali intravede l’ombra di una solitudine che vorrebbe scacciare. Ma non sa come. Finché, in un torrido pomeriggio d’estate, trova il coraggio di avvicinare la ragazzina cui non ha smesso di pensare neanche per un secondo. Catherine è sorpresa e diffidente: non crede di potersi fidare di quello sconosciuto, spettinato e un po’ sulle nuvole. Ma, con fare affettuoso e comprensivo, Elliott riesce a ritagliarsi un posto nel suo cuore e a regalarle il primo amore: uno di quelli di cui non si può fare a meno, ma che, a volte, sono destinati a non durare nel tempo. Perché proprio nel momento in cui Catherine affronta il periodo più difficile della sua vita, Elliott è costretto ad andarsene e a lasciarla sola. Da allora sono passati anni e Catherine non ha fatto altro che chiudersi in sé stessa, pensando di riuscire a proteggersi dalle delusioni che ha affrontato senza il sostegno di nessuno, nemmeno della madre, assente e distaccata. E quando Elliott decide di tornare per rimediare agli errori commessi, lei non sembra disposta a perdonarlo: entrambi sono cambiati, poco rimane dei due ragazzini che timidamente si tenevano per mano. Eppure una scintilla del vecchio legame resiste ancora, pronta a riaccendersi se solo Catherine riuscisse a fidarsi di nuovo. Ma questo significherebbe rivelare il suo più grande segreto, che, rimasto al sicuro tra le mura di casa, potrebbe distruggere l’unica possibilità che le resta di essere felice.

Cosa ne pensate voi? A me la trama non dispiace affatto, anzi. Il romanzo è entrato di diritto nella mia wishlist xD Ammetto di non aver letto la sua serie campione di incassi, non so come mai... il primo libro, Uno splendido disastro appunto, mi intriga anche abbastanza, ma i continui mi hanno hanno un po' smontata e, fra quantità di uscite e trame che facevano affievolire il mio interesse, alla fine ho lasciato semplicemente perdere. Stavolta però non demordo!
Come sempre, fatemi sapere se i miei post vi interessano e, soprattutto, se vi sono utili :) E non dimenticate di iscrivervi al blog, se non lo avete ancora fatto, e di lasciare un commentino qui sotto per supportare il mio lavoro e dirmi la vostra. Io vi mando un bacione!
Alla prossima,
Feeling Reading