domenica 7 agosto 2016

Recensione: "Calendar Girl. Aprile, Maggio, Giugno" di Audrey Carlan

Buona domenica a tutti, readers! Come avete trascorso il weekend? Il mio è stato un po' così e così, ma ora sono qui per pubblicarvi la mia recensione del secondo volume di Calendar Girl. Nel caso qualcuno si fosse perso la mia opinione del primo libro (o dei primi tre eBook, poiché la versione digitale esce con il singolo mese) ve la linko qui. Non mi perdo troppo in chiacchiere, ma passo ai fatti xD Di seguito i soliti dati e il mio parere =)

Titolo: Calendar Girl. Aprile, Maggio, Giugno
Autore: Audrey Carlan
Editore: Mondadori
Pagine: 372
Prezzo: € 17,90
Data d'uscita: 5 luglio 2016
Dopo tre mesi molto diversi da come se li era immaginati, Mia è pronta a ripartire. A proseguire il suo viaggio lungo un anno iniziato per salvare la vita di suo padre. L'aspetta un aprile a Boston in compagnia di Mason "Mace" Murphy, campione di baseball. Tutto ciò che Mia detesta in un uomo impacchettato in un regalo da sogno: talentuoso, fisico atletico, lineamenti scolpiti ma... completamente pieno di sé. Un maggio alle Hawaii a fare la modella di punta per una campagna di costumi da bagno. Un mese di gioie, risate e piacere in compagnia di Tai, il peccaminoso samoano con un intricato tatuaggio tribale disegnato lungo l'intero lato sinistro del suo corpo muscoloso. E un giugno a Washington a fianco di un ricco filantropo. Trenta giorni nell'universo della politica. Un mondo di intrighi, potere, denaro e uomini senza scrupoli. E poi c'è sempre Wes, l'uomo che forse potrebbe impegnarla per sempre. Quello che si è conquistato un pezzo del suo cuore. Anche se insieme hanno deciso di lasciare per quest'anno i sentimenti sullo sfondo mentre ciascuno vive la sua vita. Perché quello che conta è il viaggio...
VOTO:
½

RECENSIONE
Se mi seguite su Goodreads o comunque leggete le mie introduzioni ai post che pubblico, saprete sicuramente quello che a grandissime linee penso di questo libro. Per certi aspetti l'ho trovato migliore del primo, per altri peggiore. Ma prima di scendere nei dettagli, cercando di non farvi troppi spoiler, vi illustro un po' la trama.
Il viaggio di Mia alla ricerca dei soldi per salvare suo padre continua. E il mese di aprile la vede a Boston, in compagnia del campione di baseball Mason Murphy. E fra i tre è stato sicuramente il mese che più mi è piaciuto; una partenza che mi ha fatto credere che il romanzo potesse prendere una piega diversa dal primo libro. E per certi versi c'è anche riuscito, almeno per un po'. Mason è tutto quello che Mia detesta, e fra i due non inizia per niente una promettente amicizia, tutto il contrario. Ma, lentamente, la nostra protagonista scoprirà che sotto la superficie del rude e arrogante atleta c'è molto altro. Mason, infatti, non è quel che sembra. O meglio, lo è, ma non è soltanto ciò che mostra. E poi è innamorato. Non vi dirò di chi, ma come per Antony (marzo) vedremo una Mia in veste di Cupido che personalmente ho adorato veramente molto. Maggio viene ambientato alle Hawaii. E il protagonista maschile è un affascinante e muscolo samoano di nome Tai, che apparentemente c'entra poco, poiché la nostra Mia è stata ingaggiata come modella da qualcun altro. Ma Tai rallegrerà non poco la sua permanenza sull'isola, facendo scoprire alla ragazza cose di se stessa che non conosceva. E riuscirà anche a farle capire parecchie altre cosucce. Affascinata dal ragazzo, da ciò che impara e dagli intricati segni che egli ha sul corpo, Mia decide perfino di farsi un tatuaggio che, mese dopo mese, amplierà in base a chi incontrerà e a ciò che queste persone lasceranno nella sua vita. Per ultimo, giugno condurrà Mia al fianco di un ricco uomo di prestigio che vive a Washington. E la situazione si complicherà notevolmente a causa del figlio di quest'utimo. Ma per non spoilerare, di questo argomento non posso proprio dirvi nulla. 
Per quanto sembra impossibile, nonostante alcune cosine non mi siano proprio piaciute, penso che Mia in questo secondo volume maturi di più rispetto al primo. E con lei anche le sue 'avventure', che più andiamo avanti e più tendono a complicarsi. Specialmente la sua relazione/non relazione con Wes. Sembra infatti che il ragazzo, pur amando Mia, abbia deciso di prendere sul serio il loro accordo: vivere le proprie vite per un anno e poi incontrarsi, decidendo finalmente cosa fare. Peccato che tutto questo non faccia troppo felice Mia, anzi... La ragazza appare molto irritata e gelosa della relazione che Wes, apparso anche sui rotocalchi, sembri portare avanti con questa certa Gina. Scelta che non mi ha fatto troppo impazzire. Come al solito, il comportamento di Wes viene spiegato come "sono un uomo e ho le mie esigenze", cosa che secondo me un po' cozza. Insomma, se hai le tue esigenze le soddisfi sotto le coperte... Perché questa ragazza risponde al tuo telefono? Perché uscite insieme e vi comportate come se foste la nuova coppia dell'anno? Avrei preferito che Wes fosse usato in maniera più matura, e che Mia - almeno in questo frangente - fosse un attimo meno ipocrita. Lei parla di amore, di interesse, però va a letto con ogni singolo cliente che la ingaggia, o quasi. E spesso e volentieri torna anche sui suoi passi, chiedendosi se quello che prova per il ragazzo in questione sia veramente amore. Quindi perché incavolarsi se Wes ha una ragazza? Dal canto suo, avrei preferito che lui fosse più schietto e meno stereotipato. Mia è un'incognita, Wes non può essere certo che a dicembre lei ci sarà. Perciò, avendo passato insieme solo un mese, perché non dovrebbe/potrebbe guardarsi attorno e frequentare una donna? E' proprio il concetto di donna-oggetto che non mi va giù. E' come se Wes stesse dicendo che questa ragazza è il suo passatempo (anzi, lo dice in verità) ma che appena Mia lo chiamerà, lui correrà da lei e chissene frega del resto. Affrontare la tematica con un po' più di tatto? Sembra sempre che gli uomini siano dei cavernicoli. E, per carità, spesso e volentieri lo sono, ma è possibile che lo siano in ogni romanzo? Per quanto riguarda Mia, ho apprezzato il suo comportamento con Mason. E ho anche apprezzato molto Mason, nonostante sembri uno da prendere a padellate in faccia. A me faceva ridere, non posso negarlo. Quando la protagonista si accorge che fra lui e un'altra ragazza c'è qualcosa, senza pensarci due volte inizia a lavorare in favore dell'amore, e le prova veramente tutte per far sì che questi due si dichiarino l'uno all'altra. Ma sono due testoni, e la fama di Mason rischierà di mandare a rotoli i piani della povera Mia parecchie volte. E, come anticipato, in questa veste l'ho davvero adorata. Come adoro le sue lettere, quei biglietti che lascia ad ogni sua partenza all'uomo che ha accompagnato il suo mese. Lo scivolone che prende, e che ai miei occhi l'ha fatta apparire una ninfomane, è il suo esagerato bisogno di fare sesso. Poiché con Mason non poteva, per ovvie ragioni, in una trasferta incontra - per così dire - qualcuno che conosce e passa la notte con lui. Ora, se lo avesse incontrato per caso, avrei anche potuto accettarlo... Una cosa tira l'altra, si sa. Ma no, Mia lo chiama, lo avvisa, e insieme organizzano questa hot-night. Perché? Cioè, dici di provare attrazione/interesse/amore per Wes. Sei gelosa della donna che al momento sta al suo fianco, ti irrita l'idea che lui se la porti a letto e tu... Tu chiami un uomo per allietare la tua notte poiché non lo fai da (secondo te) troppo tempo. Ah. Quando, vorrei ricordarlo, a gennaio aveva fatto tremila sceneggiate all'idea che avrebbe potuto/dovuto concedersi ai suoi clienti. Ditemi se questa è coerenza, perché io non la vedo. Non ho nulla da dire sul mese con Tai, perché è una parte che si legge in fretta e lui non mi è dispiaciuto neanche più di tanto. Avrei qualcosa da ridire sul tatuaggio, ma non voglio svelarvi cosa sarà. E poi in questo caso è una questione di idee personali. Ad altri l'idea di Mia potrebbe piacere. Per quanto riguarda il racconto di giugno... Diciamo che Mia viene trattata per ciò che è, o per ciò che si pensa che siano le escort. E sono molto curiosa di scoprire quanto tutto questo ha influenzato la nostra protagonista, contanto che siamo ancora a metà del suo viaggio. E' una conclusione un po' tosta, sotto certi aspetti, ma che una parte di me stava aspettando. I mesi di Mia erano troppo 'perfetti'. Le capitavano sempre uomini fantastici e situazioni idilliache, ma purtroppo la realtà non è esattamente così. E stavo aspettando un ribaltamento della medaglia, per quanto alla fine del testo non sembri che Mia ne sia uscita granché provata. Ma ve lo dirò poi, leggendo soprattutto il mese di luglio.
In conclusione, mi è piaciuto e non mi è piaciuto, ma sicuramente lo consiglio a chi sta seguendo la serie e non vede l'ora di scoprire quale sarà la scelta finale di Mia. E come si concluderà il suo viaggio. Come ho già ribadito più volte, il genere erotico non è un genere che amo, ma l'idea della Carlan mi stuzzica. E ormai voglio vedere come andrà a finire fra Mia e Wes, e i suoi ancora tanti clienti.
__________________________________________________________________________________
-
Spero, come al solito, che la mia recensione vi sia stata utile. E ci tengo a ringraziare ancora una volta la Mondadori per avermi inviato il libro. Fatemi sapere se se avete già letto il libro e se siete d'accordo con me o meno. E ovviamente se non è ancora nelle votre librerie, se lo acquisterete o no. Se non siete follower del blog, vi ricordo che vi basta cliccare qui a fianco, nella tabellina dei lettori fissi, sulla dicitura 'segui', in questo modo sarete sempre aggiornati sui futuri post! Io vi mando un grosso bacione!
Alla prossima,
Feeling Reading

Nessun commento:

Posta un commento